Cosa è cambiato in Google Ads, e cosa farci davvero.
Analisi indipendente di ogni rilascio, scadenza e cambio di policy rilevante in Google Ads — scritta da chi gestisce gli account, non da chi riassume i comunicati stampa.
Il 15 giugno 2026 Google ha annunciato tre interventi sull’infrastruttura di offerte e budget. Due sono opportunità, uno è entrato in vigore da solo il 17 agosto e ha spostato la curva di erogazione delle campagne limitate dal budget. Ecco la differenza tra i tre e cosa cambia davvero nei conti.
La critica storica a Performance Max era di essere una scatola nera. Nel 2026 la scatola si è aperta parecchio: report per canale, termini di ricerca, negative a livello di campagna, esclusioni di pubblico. Il problema ora è un altro — sapere quali decisioni quei dati autorizzano davvero.
C’è una scadenza tecnica che in molti account passerà inosservata finché non smetterà di funzionare qualcosa: gli upload delle conversioni offline si spostano sulla Data Manager API. È l’occasione giusta per sistemare la cosa che nella lead generation vale più di qualsiasi ottimizzazione di offerta.
Se un agente può completare un acquisto al posto dell’utente, la vetrina smette di essere il punto in cui si decide. UCP e Universal Cart sono l’infrastruttura con cui Google sta provando a rendere questo scenario ordinario. Ecco cosa comporta per chi vende.
AI Max non è una nuova campagna: è un interruttore che cambia tre cose insieme nelle tue Search — come vieni abbinato alle ricerche, come viene scritto il testo e su quale pagina atterra l’utente. Ecco cosa controlli ancora, cosa non controlli più e come misurarlo senza raccontarti storie.
La migrazione automatica delle Dynamic Search Ads è slittata da settembre 2026 a febbraio 2027, per non forzare cambi strutturali nel pieno del Q4. È una proroga, non un annullamento: e due scadenze di settembre restano dove sono.
Per vent’anni l’annuncio di ricerca è stato un blocco di testo accanto ai risultati. Nei formati presentati a Google Marketing Live 2026 l’annuncio vive dentro la risposta generata, e il testo lo compone Gemini a partire dai tuoi asset. Ecco cosa significa per chi gestisce campagne.
Le modifiche a Merchant Center non fanno notizia come i lanci di prodotto, ma sono le uniche che possono togliere dalla circolazione metà del catalogo. Ecco le scadenze del 2026-2027 e la sequenza di lavoro per arrivarci senza sorprese.
Consent Mode non è un banner: è il modo in cui il tuo sito dice a Google cosa può fare con i dati di ogni visitatore. Configurato male, spegne remarketing e conversioni senza dirtelo. Configurato bene, recupera una quota consistente di quello che il rifiuto del consenso porta via.
Il dato che circola è netto: con una AI Overview in pagina il CTR degli annunci passa da 19,70% a 6,34%. È vero, ed è anche incompleto. Nel 2026 la curva si è stabilizzata e in alcuni segmenti è tornata a salire. Ecco come leggerla senza prendere decisioni sbagliate.
Per idraulici, cliniche, officine e assistenza urgente, la chiamata è la conversione. Google sta ritirando il formato costruito apposta per questo, con una transizione a due tempi: creazione bloccata da febbraio 2026, erogazione ferma da febbraio 2027.
È facile archiviare le vicende antitrust come questioni per avvocati. Ma una sentenza ha stabilito che Google ha applicato prezzi sovracompetitivi negli annunci di ricerca testuali: è un’affermazione su quanto hai pagato, non su un principio astratto.
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