Ogni anno, tra fine ottobre e metà novembre, arriva la stessa domanda: "dobbiamo fare qualcosa allo Smart Bidding per Black Friday?". La risposta onesta è che dipende da quanto il tuo Black Friday di quest’anno somiglia a quello dell’anno scorso. E la domanda che quasi nessuno si fa, e che invece conta di più, è un’altra: i dati di conversione degli ultimi mesi sono affidabili, o il sistema sta imparando da un tracciamento che a un certo punto si è rotto?

A queste due domande rispondono due strumenti diversi, che nell’interfaccia stanno uno accanto all’altro nella sezione delle strategie di offerta e che per questo vengono confusi di continuo: gli aggiustamenti stagionali e le esclusioni di dati.

Due strumenti, due direzioni nel tempo

La distinzione più utile è temporale. L’aggiustamento stagionale guarda avanti: dice allo Smart Bidding che in una finestra futura il tasso di conversione sarà diverso da quello che il sistema si aspetterebbe dallo storico. L’esclusione di dati guarda indietro: dice al sistema di ignorare un intervallo passato perché i dati di quei giorni sono sbagliati.

Aggiustamento stagionaleEsclusione di dati
DirezioneFuturoPassato (o un intervallo futuro in cui sai già che il tracciamento sarà spento)
Quando servePromozione, flash sale, lancio: il tasso di conversione cambierà in modo nettoTracciamento rotto, conversioni duplicate, caricamenti offline errati
Cosa faApplica un moltiplicatore al tasso di conversione attesoLo Smart Bidding ignora i dati di quelle date
Durata tipica1-7 giorniLa durata del guasto, più il ritardo di conversione
Effetto sui reportNessunoNessuno: le conversioni restano visibili

In nessuno dei due casi i report cambiano. Entrambi agiscono solo su ciò che lo Smart Bidding usa per stimare le offerte, ed è per questo che un errore di configurazione può passare inosservato per settimane.

Aggiustamenti stagionali: cosa fanno davvero

Lo Smart Bidding stima per ogni asta la probabilità di conversione partendo dai dati recenti. Funziona bene finché il futuro assomiglia al passato recente. Quando sai che per tre giorni il tasso di conversione salirà del 50% perché fai uno sconto del 30% su tutto il catalogo, il sistema non può saperlo in anticipo: se ne accorgerà a evento iniziato, e reagirà con un ritardo che su un evento di 72 ore pesa parecchio.

L’aggiustamento stagionale colma quel ritardo. Imposti una finestra con data e ora di inizio e fine, un perimetro (campagne specifiche o tipi di campagna, con la possibilità di restringere per dispositivo) e una variazione attesa del tasso di conversione. Se ti aspetti +50%, inserisci un aggiustamento fino a +50%. Tecnicamente è un moltiplicatore: nella Google Ads API il valore ammesso va da 0,1 a 10, dove 1 significa nessuna modifica.

Secondo la documentazione di Google, gli aggiustamenti sono disponibili per le campagne Search, Shopping e Display con Target CPA e Target ROAS, e per Performance Max con tutte le strategie di offerta. Il perimetro evolve: prima di configurare, verifica nel Centro assistenza che il tuo tipo di campagna sia coperto.

Il limite che conta: sono pensati per eventi brevi

Google è esplicito: gli aggiustamenti stagionali sono ideali per eventi di 1-7 giorni e possono funzionare peggio su periodi più lunghi, oltre i 14 giorni. Il motivo è semplice. Su una finestra lunga lo Smart Bidding si adatta da solo al nuovo tasso di conversione in pochi giorni: a quel punto il tuo moltiplicatore si somma a un sistema che ha già corretto, e il risultato sono offerte gonfiate.

Un aggiustamento non è una stagione. "Dicembre converte di più" non è un caso d’uso: è stagionalità ricorrente, che il sistema vede nello storico e gestisce da solo. Un aggiustamento dal 1° al 24 dicembre è l’errore più comune che troviamo negli account a gennaio, e di solito coincide con un costo per acquisizione di dicembre fuori controllo.

Esclusioni di dati: per il passato rotto

Le esclusioni di dati servono a una cosa sola: impedire che lo Smart Bidding impari da giorni in cui i dati di conversione erano sbagliati. Casi tipici:

  • Il tag di conversione è sparito dopo un rilascio del sito e per quattro giorni le conversioni sono crollate a zero.
  • Una modifica al banner cookie ha rotto i segnali di consenso, e le conversioni misurate si sono dimezzate senza che le vendite reali si muovessero: un problema che abbiamo descritto parlando di Consent Mode v2.
  • Un evento di acquisto duplicato ha raddoppiato conversioni e valore per una settimana.
  • Un caricamento di conversioni offline è saltato o è stato fatto due volte.

Durante l’intervallo escluso lo Smart Bidding ignora i dati di quelle date per le campagne nel perimetro. Le conversioni restano nei report: l’esclusione cambia solo quello che il sistema usa per imparare.

Tre dettagli che fanno la differenza

  1. Il ritardo di conversione. Se tra clic e conversione passano in media tre giorni, il guasto ha contaminato anche i clic dei giorni precedenti. Google raccomanda di estendere l’esclusione a ritroso per coprire quel ritardo.
  2. Il perimetro. Un’esclusione a livello di account tocca tutte le campagne idonee. Se il guasto riguardava solo l’azione di conversione dei lead, e le campagne ecommerce hanno tracciato regolarmente, escludi solo le campagne coinvolte.
  3. Il recupero non è istantaneo. Dopo un’esclusione su date passate le fluttuazioni si stabilizzano di solito in pochi giorni; se è stata colpita una settimana o più di clic, possono durare uno o due cicli di conversione.

Si possono impostare esclusioni anche su date future, quando sai già che il tracciamento sarà interrotto: una migrazione della piattaforma ecommerce, un cambio di CMP, un rilascio a rischio. È uno dei pochi casi in cui un’esclusione si programma prima.

Black Friday, Natale, saldi: il calendario italiano

Nel 2026 Black Friday cade venerdì 27 novembre e il Cyber Monday lunedì 30 novembre. Ma nel mercato italiano il Black Friday non è più un giorno: molti ecommerce lo trasformano in una "Black Week" o in un mese di promozioni, e questo cambia la scelta dello strumento.

EventoDurata tipicaAggiustamento stagionale?
Black Friday secco (1 giorno) o weekend fino al Cyber Monday1-4 giorniSì, se lo sconto è più aggressivo dello scorso anno
Black Week7-10 giorniSolo sui giorni di picco, non sull’intera settimana
"Black November"3-4 settimaneNo: è una stagione, lo Smart Bidding si adatta
Ultimi giorni utili per le consegne di Natale2-4 giorniRaramente: è domanda ricorrente, già nello storico
Apertura dei saldi invernali (primi giorni di gennaio, date fissate dalle Regioni)Primi 2-3 giorniSì, se fai saldi online con sconti netti sul catalogo
Flash sale non ripetuta negli anni precedenti24-72 oreSì: è il caso d’uso per cui lo strumento esiste

Come stimare la percentuale

La percentuale non va inventata. Va presa da un evento comparabile: stesso tipo di sconto, stessa profondità, stesso perimetro di prodotti. Se l’anno scorso una promozione del 20% ha portato il tasso di conversione dal 2% al 2,8%, la variazione è stata del +40%. Se quest’anno lo sconto è identico, il sistema ha già visto quel picco nello storico e un aggiustamento aggiunge poco. Se lo sconto passa al 35%, un aggiustamento moderato sui giorni di picco ha senso. In mancanza di un evento comparabile, meglio stare prudenti: un aggiustamento sottostimato costa qualche ora di reattività, uno sovrastimato costa margine su tutta la finestra.

Per gli eventi in cui oltre al tasso di conversione vuoi cambiare target e budget, esiste un’alternativa più completa: promotion mode, in beta su Search e Performance Max, programma tolleranza sul ROAS e budget aggiuntivo su una finestra e poi li fa decadere da soli. Le due cose non vanno sovrapposte alla cieca: se usi promotion mode su un evento, valuta se l’aggiustamento stagionale serve ancora.

Il budget intorno ai picchi

Un aggiustamento stagionale rende le offerte più aggressive. Se la campagna è limitata dal budget, il risultato non sono più conversioni: è lo stesso budget speso più in fretta, spesso entro metà mattina, con la campagna ferma nelle ore serali in cui il Black Friday converte meglio. Prima di qualsiasi aggiustamento, quindi, controlla la quota impressioni persa per budget.

  • Alza il budget prima, non durante. Aumentarlo il giorno stesso alle 11 significa aver già perso la prima parte della giornata. Il budget va aggiornato la sera prima.
  • Ricorda il margine del 2x. Il budget giornaliero è una media: Google può spendere fino al doppio in un giorno buono, entro il limite mensile di 30,4 volte il budget medio. Nei picchi questo margine lavora a tuo favore, ma va messo a bilancio. I dettagli sono nella guida al budget di Google Ads.
  • Riporta il budget indietro con calma. Il 1° dicembre non si taglia del 70% tutto insieme: le conversioni ritardate dell’evento stanno ancora arrivando, e il sistema ha bisogno di qualche giorno per tornare alla normalità.
  • Pensa alle scorte. Offerte più aggressive su prodotti che finiscono in 48 ore sono budget sprecato. Il feed va aggiornato con la stessa cura delle offerte.

Dopo l’evento: cosa fare (e cosa no)

La settimana dopo Black Friday produce i report più fuorvianti dell’anno. Le conversioni dei clic del weekend continuano ad arrivare per giorni, e il tasso di conversione della prima settimana di dicembre sembra spesso crollato rispetto al picco. È normale, e nella maggior parte dei casi va lasciato lavorare il sistema.

  1. Non correggere i target nei primi 3-5 giorni. Aspetta che il ritardo di conversione si esaurisca prima di giudicare.
  2. Non usare un’esclusione di dati sui giorni dell’evento. Quei dati sono veri: il tasso di conversione era davvero più alto. L’aggiustamento stagionale serve proprio a evitare che lo Smart Bidding ne sia sorpreso; escluderli a posteriori toglie al sistema informazioni corrette.
  3. Valuta un aggiustamento negativo solo se hai un calo atteso e documentato. Esempio: una settimana di "hangover" dopo una promozione molto profonda, già osservata in anni precedenti. Senza un precedente misurato, lascia fare al sistema.
  4. Scrivi cosa è successo. Percentuale applicata, tasso di conversione reale, finestre. È il dato da cui partirai l’anno prossimo, e l’unico modo per stimare la prossima percentuale invece di indovinarla.

Gli errori più comuni

  • Aggiustamenti di settimane o mesi. Uno strumento pensato per 1-7 giorni usato per coprire tutto novembre.
  • Esclusioni di dati per giorni andati "male". Un calo di vendite reale non è un guasto di misurazione. Escluderlo insegna al sistema una realtà migliore di quella vera.
  • Esclusioni troppo corte. Coprire solo i giorni del guasto, dimenticando il ritardo di conversione.
  • Perimetro sbagliato. Un aggiustamento a livello di account che tocca anche le campagne di lead generation, dove la promozione dell’ecommerce non cambia nulla.
  • Doppia correzione. Aggiustamento stagionale più riduzione manuale del tROAS più budget raddoppiato sulla stessa finestra: tre spinte nella stessa direzione e nessun modo di capire quale abbia funzionato.
  • Aggiustamenti su campagne limitate dal budget. Offerte più alte, stesso budget, campagna spenta a metà giornata.

Se vuoi arrivare a novembre con tracciamento verificato, budget pianificati e una decisione ragionata su ogni evento del calendario, l’analisi gratuita parte esattamente da qui. Puoi vedere quali servizi coprono questa parte e le risposte alle domande più frequenti nelle FAQ del sito.