Questo è il primo capitolo del playbook di AdsPulse. Copre il lavoro ripetitivo che oggi ti porta dentro l’interfaccia account per account: qui diventa una richiesta sola, uguale per tutti i clienti. Se è la prima volta che usi AdsPulse, parti da qui: 01, 02 e 04 si provano in due minuti e fanno risparmiare tempo ogni giorno.
Per ogni use case trovi la frequenza con cui lo usiamo, il prompt da copiare cambiando le parti fra parentesi quadre, cosa aspettarti in risposta e l’errore che vediamo più spesso. Tre dei quattro sono in sola lettura; il secondo scrive sull’account, sempre dopo la tua conferma.
Morning report multi-account
Prima di aprire Google Ads, per sapere dove guardare. È la richiesta che apre la giornata: una sola, per tutti gli account, e la risposta dice su quali vale la pena entrare.
Per tutti gli account del mio MCC confronta ieri e gli ultimi 7 giorni con la media a 30 giorni su spesa, conversioni e CPA. Mostrami solo gli account con scostamenti sopra il 20% e la causa più probabile.
Cosa ottieni. Una riga per account, le anomalie in cima, una causa probabile per ognuna. Gli account che stanno andando come al solito non compaiono: è il punto.
Attenzione. Se importi conversioni offline gli ultimi 3-4 giorni sono incompleti: giudica solo i giorni consolidati. Un CPA «esploso» ieri su un account con import offline è quasi sempre un ritardo di caricamento, non un problema.
Search term e negative
Quando la spesa cresce più delle conversioni. È il lavoro che descriviamo nell’articolo sul governo delle keyword negative, compresso da un pomeriggio a una richiesta.
Su [account] trova i termini di ricerca degli ultimi 14 giorni con più di 10 € di spesa e zero conversioni. Raggruppali per tema, proponi le negative con il match type giusto e aspetta la mia conferma.
Cosa ottieni. Termini sprecati raggruppati per tema, le negative proposte con il loro match type, e un’anteprima di cosa verrebbe aggiunto alla lista condivisa. Fino alla tua conferma non cambia nulla.
Attenzione. Chiedi il controllo incrociato con i termini che convertono: una negative troppo larga blocca anche quelli. «Prima di proporre, verifica che nessuna negative escluda termini con conversioni negli ultimi 90 giorni» è la frase che evita il danno più comune.
Pacing e budget
A inizio settimana e negli ultimi dieci giorni del mese, quando serve sapere se il budget mensile arriverà a fine mese o se qualche campagna sta lasciando conversioni sul tavolo.
Su [account] quali campagne sono limitate dal budget e quali stanno sottospendendo questo mese? Per quelle limitate mostra la simulazione di budget di Google e la quota impressioni persa.
Cosa ottieni. Il ritmo di spesa del mese, le campagne limitate, e la stima di Google di clic e conversioni a budget diversi.
Attenzione. Alza il budget solo dove la quota impressioni è persa per budget. Se è persa per ranking il problema è l’offerta o la qualità, e più budget non lo risolve. La distinzione è nella risposta: leggila prima di decidere.
Cosa è cambiato?
Un KPI si muove di colpo e nessuno sa perché. In un account con più mani sopra, fra interfaccia, regole automatiche, Editor e API, la domanda giusta non è «cosa sta succedendo» ma «cosa è stato fatto».
Il CPA di [campagna] è salito da lunedì. Incrocia la cronologia delle modifiche con le performance giornaliere: quale modifica coincide con il peggioramento, chi l’ha fatta e da dove?
Cosa ottieni. L’elenco delle modifiche con autore, origine (interfaccia, API, regole, Editor) e valore prima e dopo, accanto ai numeri del giorno. Il confronto fra le due colonne è quasi sempre la risposta.
Attenzione. Il dettaglio completo esiste solo per gli ultimi 30 giorni. Oltre, resta l’elenco di cosa è cambiato, senza i valori prima e dopo: se il problema è più vecchio, chiedi un confronto per periodi invece che per modifica.
Dove stanno nella settimana
Nella settimana tipo del playbook, 01 e 02 aprono ogni mattina, 03 sta il lunedì e 04 si usa su richiesta. Per chi gestisce molti account, la richiesta si scrive una volta sola e si chiede per tutti gli account dell’MCC: ogni chiamata nomina il proprio account, quindi le analisi girano in parallelo senza mescolare i dati.
Prossimo capitolo
Quando la routine è in piedi, il passo successivo è capire cosa non va prima di toccare qualcosa: capitolo 2, Audit e diagnosi, con l’audit completo dell’account, il check del tracking, l’audit delle landing page e la radiografia di PMax e Shopping. La mappa completa dei sedici use case è nella panoramica del playbook.